Rumore al lavoro e problemi di udito

operaio caschetto tappi orecchie

Non è una leggenda metropolitana: l’esposizione costante ai rumori sul luogo di lavoro può davvero provocare sordità. Così come riporta l’INAIL, i problemi di udito si configurano tra le principali motivazioni alla base di infortuni lavorativi, motivo per cui lavorare in certi contesti deve inevitabilmente prevedere un approccio particolarmente attento alla prevenzione

Fabbriche, cantieri, officine, piste di decollo/atterraggio e industrie metalmeccaniche sono soltanto alcuni dei settori che espongono l’udito di chi vi lavora ad un maggiore rischio di problematiche. Settori in cui, come stabilito dal D.Lgs 81/2008, s’impone l’utilizzo di appositi otoprotettori (tappi antirumore) affinché si possa limitare l’intensità sonora del trambusto ambientale ed i conseguenti danni uditivi.

In che modo il rumore al lavoro può causare infortuni all’udito?

Quando l’esposizione al rumore si configura come la causa principale di problemi uditivi, si parla di ipoacusia da rumore.

Questa spiacevole condizione uditiva può manifestarsi in seguito prevalentemente a due dinamiche:

  1. Provocando un danno diretto all’apparato uditivo a causa di un trauma acustico riconducibile ad un rumore forte e improvviso, quindi dovuto all’esposizione ravvicinata ad un evento avverso all’udito. Come esempio più ricorrente, è possibile menzionare l’esplosione di un macchinario industriale, ma le circostanze possono essere di varia natura ed entità.
  1. Usurando l’udito nel medio-lungo periodo. Questa è senz’altro l’eventualità di ipoacusia da rumore statisticamente più diffusa ed è riconducibile ad un’esposizione protratta nel tempo ad un input sonoro sufficientemente intenso da arrecare un danno. Può essere per esempio, il rumore costante di un martello, di una sega elettrica o di un altro macchinario industriale, ma anche in questo caso si possono ipotizzare molteplici eventualit. 

Come si manifesta l’ipoacusia da rumore?

Così come accade con diverse tipologie di ipoacusia, le manifestazioni principali di ipoacusia da rumore sono le seguenti:

  • difficoltà a sentire suoni e voci, in particolar modo negli ambienti affollati o all’aperto;
  • comparsa di acufeni, ovvero quando capita di sentire fischi all’orecchio in assenza di un reale rumore esterno;
  • tendenza ad alzare la voce senza rendersene conto: anche questo può essere un segnale di una graduale perdita uditiva in corso;
  • maggiore attitudine a perdere l’equilibrio e/o conseguente attacchi di vertigine. L’apparato uditivo, infatti, è strettamente connesso con il nostro senso dell’orientamento.

Nel caso in cui si dovessero iniziare a percepire alcuni di questi segnali, a maggior ragione se si svolge – o si è svolto in passato – una professione in ambienti rumorosi, sarebbe opportuno effettuare degli esami audiometrici al fine di rilevare l’origine del problema ed eventualmente porvi rimedio prima che la propria qualità di vita possa improvvisamente ridursi.

Cosa fare in caso di ipoacusia da rumore?

Nel caso in cui gli esami dovessero evidenziare una condizione di ipoacusia, sarà lo specialista ad orientare il paziente verso l’approccio riabilitativo più giusto, tenendo in considerazione esigenze uditive, stile di vita e storia clinica e professionale.

Non perdere l’occasione di fare prevenzione e prenota un controllo dell’udito gratuito presso una delle nostre sedi.

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