Apparecchi acustici: quale scegliere?

donna anziana apparecchi acustici

Scegliere quale apparecchio acustico indossare non è certamente semplice come scegliere uno smartphone o un computer qualsiasi, seppur parliamo in tutti e tre i casi di dispositivi tecnologici altamente sofisticati che possono essere più o meno evoluti. E prevedere o meno alcune funzionalità che incidono sulla qualità delle prestazioni offerte.

Innanzitutto perché gli apparecchi acustici sono dispositivi medici, quindi la scelta richiede una certa premura e soprattutto il fondamentale supporto di un tecnico audioprotesista, la figura professionale specializzata in applicazione e regolazione degli apparecchi acustici.

Nonché unico professionista che a norma di legge è abilitato ad installare la protesi in seguito alla prescrizione da parte di un otorino.

In secondo luogo, per una ragione molto semplice: chi si approccia per la prima volta al mondo degli apparecchi acustici di solito ha una conoscenza approssimativa sull’argomento. Spesso non ha neanche la percezione di cosa distingua un apparecchio acustico dall’altro. E molto probabilmente non ha le idee chiare su come funzioni un apparecchio acustico, credendo che si limiti semplicemente ad alzare il volume circostante, mentre il funzionamento è molto più complesso e personalizzato. 

Tutte motivazioni che spingono le persone affette da ipoacusia a chiedere, in prima battuta, un consiglio ad eventuali parenti o amici che già portano gli apparecchi acustici. O ad informarsi tramite internet prima di recarsi in un centro acustico. 

Tuttavia, il mercato degli apparecchi acustici propone così tante opzioni che non è sempre facile orientarsi nella scelta: ecco perché avere una panoramica generale sui principali modelli e sulle rispettive funzionalità può essere senz’altro utile.

I tre principali modelli di apparecchi acustici

Gli apparecchi acustici possono presentare design, funzionalità e caratteristiche strutturali differenti e si suddividono in tre principali modelli:

  • apparecchi acustici retroauricolari: come suggerisce il termine, questi modelli vanno indossati dietro l’orecchio e prevedono un piccolo tubicino con una cupolina all’estremità da inserire dentro il padiglione auricolare, attraverso cui viene trasmesso il suono;
  • apparecchi acustici ricaricabili: la struttura è quella dei dispositivi retroauricolari, con la grande differenza che le batterie sono ricaricabili attraverso una custodia di ricarica tascabile da alimentare tramite USB.
  • apparecchi acustici endoauricolari: questi modelli sono molto piccoli e si inseriscono direttamente all’interno del condotto uditivo, risultando praticamente invisibili una volta che vengono indossati.

All’interno di queste tre grandi categorie rientrano diverse tipologie di apparecchi acustici che differiscono per livello di tecnologia e funzionalità: differenze che spesso si riflettono sulle variazioni di prezzo.

Come scegliere l’apparecchio acustico?

La scelta essenzialmente dipende da fattori oggettivi e preferenze soggettive. I fattori oggettivi fanno riferimento al grado di perdita uditiva, che emerge in seguito agli esami audiometrici, e alla conformazione del proprio orecchio che può essere più o meno adatta per una specifica tipologia di protesi. 

Per esempio, i modelli endoauricolari che offrono alcuni vantaggi dal punto di vista estetico di norma non sono adatti per sopperire a perdite uditive più accentuate.

Le preferenze soggettive, invece, sono riconducibili soprattutto al proprio stile di vita. La praticità dei modelli ricaricabili, per esempio, si lascia preferire per chi conduce una quotidianità attiva, così da poter avere la possibilità di ricaricare i propri dispositivi in ogni momento, anche nel mezzo di una conversazione all’aperto.

Allo stesso tempo, scegliere apparecchi acustici maneggevoli – indipendentemente dal fatto che possano essere ricaricabili o meno – potrebbe essere la migliore opzione per le persone anziane o per chi non ha una particolare dimestichezza con gli oggetti piccoli. 

Insomma, ogni udito e ogni persona può avere esigenze differenti. L’auspicio è che questa panoramica possa esservi utile per avere le idee un po’ più chiare; tuttavia, come detto in precedenza, l’audioprotesista potrà sicuramente orientare la tua scelta per il meglio.

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