Caffeina, udito e acufeni: come stanno le cose?

tazza mani caffe

Il caffè fa bene o fa male all’udito? Ed è vero che può accentuare l’intensità degli acufeni? In giro per il web circolano diverse teorie a riguardo, talvolta contrastanti tra loro. Con questo articolo proveremo a fare un po’ di chiarezza attingendo dagli esiti di alcuni studi condotti sull’argomento.

L’effetto protettivo del caffè

Nel 2018 è stata pubblicata una ricerca sulla autorevole rivista Nutrients, a firma di un’equipe di studiosi dell’Università di Seoul, in Corea del Sud, che ha indagato sulla possibile associazione del caffè con udito e acufeni raccogliendo dati da un sondaggio nazionale coreano. E sottoponendo oltre 13 mila volontari a colloquio medico, esame obiettivo, test dell’udito, questionario per l’acufene ed esame nutrizionale.

I consumatori giornalieri di caffè avevano il 50-70% in meno di perdita dell’udito rispetto a chi consumava raramente la bevanda”, si legge tra le osservazioni degli autori. Inoltre, sostengono i ricercatori coreani, “la frequenza del consumo di caffè aveva una correlazione inversa con l’acufene nella fascia di età 19-64 anni, ma la sua associazione era correlata all’udito”. 

In altre parole, stando agli esiti ottenuti, chi beveva quotidianamente caffè è risultato meno esposto al rischio di perdita uditiva e al rischio di acufene, sebbene quest’ultimo dato fosse direttamente legato alla questione dell’udito e non agli acufeni quando non sono accompagnati da perdita uditiva.

Caffeina, perdita temporanea di udito e tempi di recupero

Come abbiamo visto in un post precedente, l’esposizione prolungata al rumore (soprattutto in ambienti lavorativi) può causare danni permanenti all’udito (ipoacusia da rumore). L’esposizione breve, circoscritta a poche ore (es. concerto, partita di calcio ecc.), può causare un calo uditivo temporaneo. Udito che, di norma, nel giro di qualche ora si ripristina spontaneamente. 

Questo fenomeno si chiama spostamento temporaneo della soglia uditiva: si tratta di una condizione transitoria.

Secondo gli esiti di uno studio del 2016 pubblicato su JAMA, condotto su 24 cavie animali, l’assunzione di caffè poco dopo un evento rumoroso allungherebbe i tempi di recupero uditivo

La dose giornaliera di caffeina somministrata ai roditori, per via intraperitoneale, consisteva in 25 mg/kg per 15 giorni. Gli eventi rumorosi consistevano in 1 ora di suono di tono puro da 110 dB.

Il nostro studio illustra che l’effetto additivo della caffeina ha comportato un deterioramento del recupero dell’udito su più frequenze. Sulla base dei risultati del nostro studio, i pazienti che continuano ad assumere regolarmente caffeina mentre sono esposti al rumore possono infatti ridurre le loro possibilità di recupero completo dell’udito”, si legge tra le conclusioni degli autori.

La caffeina peggiora l’intensità degli acufeni?

Domanda alla quale ha provato a rispondere uno studio del 2021 pubblicato su PLOS su 80 pazienti con acufene cronico. Gli autori, provenienti da vari istituti di ricerca brasiliani, hanno assegnato i volontari a due gruppi in maniera casuale: a un gruppo è stata somministrata una capsula di caffeina da 300 mg mentre all’altro gruppo una soluzione placebo.

In aggiunta, gli studiosi hanno sottoposto i partecipanti ad una una dieta che limitava il consumo di caffeina per 24 ore. 

“La caffeina a una dose di 300 mg non ha alterato in modo significativo le misure psicoacustiche, le misure elettroacustiche o il disagio correlato all’acufene tra i consumatori di caffeina leggera”, si legge tra le conclusioni. 

In altre parole: no, la caffeina – e di conseguenza il caffè – non sembra peggiorare l’intensità degli acufeni.

A patto di non esagerare con il consumo, ma questo è un suggerimento sempre valido quando si parla di una sostanza psicoattiva come la caffeina.

Anche perché l’abuso di caffè e altre bevande con caffeina può rappresentare – tra le varie cose – un fattore di rischio cardiovascolare, indipendentemente da udito e acufeni. 

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