
iperacusia
Con la parola iperacusia si intende una condizione di particolare sensibilità udiva che provoca reazioni eccessive e un forte disagio in presenza di particolari input sonori.
Molti suoni della quotidianità, come il grattare del gessetto sulla lavagna o il ticchettio dell’orologio, possono provocare in chi li ascolta un leggero fastidio ma, nel caso di una persona con iperacusia, il fastidio può riguardare anche suoni normalmente innocui, che però vengono percepiti ad un volume troppo alto, al punto che è difficile da sopportare. Per questo, tra i sintomi dell’iperacusia sono annoverati anche dolore e irritazione all’orecchio, vertigini e perdita dell’equilibrio oltre che forti mal di testa.
Le cause dell’iperacusia non sono ancora note: medici e studiosi stanno portando avanti diverse ricerche e studi in merito ma, per ora, è possibile formulare soltanto delle teorie. La più diffusa e accreditata è quella che lega la comparsa dell’iperacusia ad un danno al sistema uditivo, in particolare a quel tratto dove avvengono gli scambi di informazioni con il cervello. L’alterazione di un particolare nervo può infatti modificare la trasmissione e l’elaborazione del suono, inviando dunque informazioni errate al cervello e alterando la corretta percezione del volume di tale suono. Questa teoria trova anche riscontro nel fatto che spesso all’iperacusia si accompagna un calo dell’udito o la comparsa degli acufeni, indizi quindi di un danno all’apparato uditivo.
Una seconda teoria molto valida che indaga sulle cause dell’iperacusia riguarda la presenza di particolari patologie, come la malattia di Lyme, la paralisi di Bell e la sindrome di Ménière, ossia patologie che compromettono il sistema nervoso e il sistema uditivo, oppure malattie autoimmuni che compromettono il sistema immunitario.
Infine, una terza teoria collega l’iperacusia alla sfera emotiva e psicologica. Come nel caso dell’acufene da stress, uno stato di forte ansia e stress può influire sulla percezione dei suoni e così anche farci percepire come più fastidiosi e intensi del normale suoni comunemente accettati. Inoltre, le reazioni eccessive sintomo dell’iperacusia possono anche essere causate da un disturbo da stress post traumatico, ossia da una particolare esperienza negativa che il nostro cervello associa a determinati suoni.
Allo stato attuale, non essendo chiara la ragione che causa questa eccessiva intolleranza ai suoni, è impossibile individuare una specifica cura per l’iperacusia. Per poter iniziare un trattamento è dunque indispensabile eseguire una serie di test e controlli che si accertino, in primo luogo, di eventuali danni al sistema uditivo e solo successivamente, tenendo conto di tutti i fattori, ideare un piano d’azione. In molti casi si procede con la desensibilizzazione della capacità uditiva. Vengono riprodotti, anche per diverse ore al giorno, dei rumori bianchi vicino alla soglia uditiva del paziente iperacusico; il volume di tali suoni aumenta gradualmente, per poter quindi abituare il cervello al fastidio e “convincerlo” a non percepirli più come fastidiosi o troppo elevati.
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