Nistagmo vestibolare: un collegamento tra orecchie e occhi

Nistagmo vestibolare

Nistagmo vestibolare

Le orecchie, oltre ad essere una componente essenziale dell’apparato uditivo e quindi del senso dell’udito, sono anche sede del senso dell’equilibrio, che risiede all’interno del vestibolo. Di conseguenza, problemi all’orecchio interno e al vestibolo possono influenzare il nostro equilibrio. Inoltre, il nervo vestibolare è collegato al sistema oculare per cui un danno a questa zona dell’orecchio finisce per coinvolgere anche gli occhi e quindi la vista. È ciò che accade nel caso del nistagmo vestibolare.

Cos’ è il nistagmo vestibolare

La parola nistagmo deriva dal greco e indica in generale una sonnolenza; in letteratura medica invece sta ad indicare un movimento involontario dei bulbi oculari, che si muovono a destra e a sinistra all’infuori del nostro controllo con brevi scatti. Parlando di nistagmo vestibolare è però importante precisare che non si tratta di una malattia, ma di un sintomo, ossia della conseguenza di una malattia o di una problematica che può influenzare l’equilibrio, allo stesso modo quindi della nausea o delle vertigini.

Possono essere diagnosticati due tipologie di nistagmo vestibolare:

  • nistagmo vestibolare periferico
  • nistagmo vestibolare centrale

Il primo si verifica quando il movimento dei bulbi oculari è rapido verso il lato sano e lento verso il lato malato, ed è dovuto ad un danno al labirinto o al nervo vestibolare. Il secondo invece si verifica quando gli occhi si muovono, con movimenti lenti e incontrollati, verso tutte le direzioni, ed è causato da un danno ai connettori vestibolari centrali.

Ma come possono danneggiarsi le diverse zone del vestibolo? Principalmente a causa di forti infiammazioni all’orecchio interno o dall’utilizzo inappropriato di farmaci ototossici, ossia dannosi per l’orecchio, a causa della sindrome di Mènière o, ancora in caso di disturbi della vista come la cataratta. Solo pochi casi si parla di nistagmo vestibolare congenito, dunque ereditario.

Come curare il nistagmo vestibolare

La presenza del nistagmo comporta, naturalmente, delle notevoli difficoltà visive: chi ne soffre è molto sensibile alla luce, ha difficoltà a vedere bene nella penombra e non riesce a focalizzarsi bene su oggetti vicini e lontani. Sfortunatamente, non esiste una terapia che possa curare il nistagmo vestibolare: dopotutto, si tratta di un sintomo e non di una patologia: è necessario dunque intervenire sul danno al vestibolo. La maggior parte dei percorsi di terapia attualmente adottati si concentrano sul migliorare la capacità visiva dei pazienti attraverso l’assunzione di farmaci miorilassanti, per rilassare i muscoli e ridurre così l’ampiezza o la frequenza del movimento dei bulbi oculari.

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